Dorn: Le origini
Il metodo prende il nome dal suo creatore: Dieter Dorn (nella foto sottostante). Nato nel 1938 in Germania, contadino e proprietario di una segheria fornitrice delle fattorie della sua zona.
Circa trent’anni fa, a causa di un peso sollevato maldestramente, Dieter Dorn cominciò a soffrire di lombosciatalgia.
Si rivolse all’epoca ad un anziano “guaritore” della sua cittadina, che lo alleviò dal dolore con alcuni semplici e innocui movimenti.
Incredulo, Dieter chiese all’uomo di poter apprendere tale tecnica, ma il vecchio guaritore si rifiutò, rispondendo: “Tu la conosci già…”
Dopo poco tempo l’anziano morì, senza aver insegnato a Dorn il suo “segreto”.
Così, spinto dalla curiosità, dovette imparare tutto da solo. L’occasione, per così dire, la diede sua moglie, la quale da anni soffriva di ricorrenti cefalee di origine miotensiva. Secondo le indagini mediche radiologiche effettuate i processi traversi delle vertebre cervicali della donna erano troppo lunghi e questa malformazione doveva essere corretta chirurgicamente per liberarsi dal suo disturbo. Ma la signora rifiutava l’operazione.
Così Dieter Dorn cominciò a toccare il collo della moglie, similmente a quanto aveva visto fare dall’anziano guaritore, e gli parve di sentire che i processi spinosi non sembravano lunghi, quanto ruotati da un lato. Con il pollice cominciò a spingerli dolcemente verso la posizione allineata, mentre la moglie faceva dei movimenti oscillatori con la testa. Dopo pochi trattamenti i dolori della signora cessarono e Dieter ebbe conferma della validità del suo esperimento: stava nascendo il metodo Dorn. Fu così che sua moglie divenne la ricevente principale dei suoi trattamenti seguita, di lì a poco, anche dai vicini del suo quartiere. Dorn cominciò a sperimentare la tecnica in altre parti del corpo, correggendo anche le presupposte differenze in lunghezza degli arti inferiori.
I risultati erano sempre più sorprendenti: mal di schiena, dolori articolari, ronzii alle orecchie e molti altri piccoli disturbi scomparivano o si attenuavano notevolmente.
Il falegname Dieter Dorn volle trovare una spiegazione teorica di tutto ciò. Incontrò e cominciò a collaborare con il medico Dr. Thomas Hansen, studiando anatomia, fisiologia e sperimentando ancora insieme a lui la tecnica di trattamento. Parallelamente si informò anche riguardo la medicina tradizionale cinese e i percorsi dei meridiani lungo il corpo: scoprendo che lungo la colonna e di lato ad essa si trovano numerosi importanti punti della medicina energetica orientale. Quindi durante una digitopressione del suo metodo andava anche, all’inizio senza saperlo, a stimolare i punti del meridiano adiacente o di quello sottostante, favorendo una buona circolazione energetica.
Con il Dr. Hansen collaborò parecchi anni, perfezionando il metodo e creando inoltre una serie di esercizi di auto-aiuto, che potevano essere trasmessi ai riceventi per una più completa gestione dei loro malesseri.
Anni dopo, quando trovò che il suo metodo era sufficientemente perfezionato, Dieter Dorn pensò che era giunto il momento di trasmettere ad altri la sua conoscenza e cominciò a tenere seminari di formazione e nel tempo, a formare altri insegnanti.
Alcuni dei primi studenti di Dieter Dorn, come Helmuth Koch, Hildegard Steinhauser e diversi altri cominciarono a tenere a loro volta seminari formativi sul metodo, contribuendo alla sua diffusione. Essi sono tutt’oggi molto attivi nel proposito di rendere il metodo ancora più diffuso e nel contempo accettato in ambiente medico (nella foto: Steinhauser e Koch).
Da allora sempre più professionisti, come medici, fisioterapisti, chiropratici, osteopati massaggiatori, operatori del benessere, preparatori atletici e altri hanno partecipato a questi seminari, meravigliandosi tutti della semplicità e dell’efficacia di quello che imparano.
Soprattutto i riceventi e le persone comuni sperimentano e apprendono durante le sedute l’efficacia del metodo e ne apprezzano con stupore la validità, divulgandone di fatto la conoscenza a livello popolare.
Questo è stato da sempre il fine di Dieter Dorn e dei suoi primi allievi: fare in modo che questa metodologia si diffondesse tra le persone. Lui lo definisce un metodo che viene "dalla gente, per la gente", e pertanto non solo praticato e applicato all'interno del mondo medico - sanitario.

